Avvelenamento di madre e figlia a Campobasso: nuovi interrogatori, il legale del padre si ritira

L’avvocato Arturo Messere lascia la difesa di Gianni Di Vita. La Procura prosegue gli accertamenti sul duplice omicidio: ricina nel sangue delle vittime, ascoltati familiari e conoscenti

A cura di Glauco Valentini Redazione
10 aprile 2026 14:14
Avvelenamento di madre e figlia a Campobasso: nuovi interrogatori, il legale del padre si ritira -
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L’avvocato Arturo Messere ha rinunciato alla difesa di Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne morte avvelenate a Campobasso a fine dicembre, parlando di “motivi contingenti”. Al suo posto subentra l’avvocato Vittorino Facciolla, esponente del Partito democratico, lo stesso a cui Di Vita è stato legato in passato.

La Procura di Larino indaga per duplice omicidio premeditato dopo il ritrovamento di ricina nel sangue di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi. Gli inquirenti stanno ascoltando tutte le persone presenti nei giorni precedenti al Natale, compresi il padre e la figlia maggiore Alice, unica a non aver manifestato sintomi. Sotto esame anche la cena del 24 dicembre, con circa 15 partecipanti. L’attenzione resta concentrata sulle ore del 23 dicembre, quando in casa erano presenti solo i genitori e la figlia minore.

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