L'Italia rinuncia ai fondi Safe per la difesa

Il Governo esclude il ricorso ai 15 miliardi Ue. Possibile valutazione nel 2027, mentre prosegue il dialogo con gli Stati Uniti

A cura di Glauco Valentini Redazione
02 luglio 2026 19:13
L'Italia rinuncia ai fondi Safe per la difesa -
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L'Italia non ricorrerà, almeno per il momento, ai circa 15 miliardi di euro messi a disposizione dall'Unione Europea attraverso il programma Safe per finanziare le spese militari. Secondo fonti di governo, la decisione è maturata dopo il vertice dell'esecutivo e l'eventuale adesione al fondo sarà presa in considerazione solo su richiesta del Parlamento, uno scenario ritenuto al momento improbabile dalla maggioranza anche per la scarsa popolarità della misura.

Resta comunque aperta la possibilità di valutare l'utilizzo dello strumento nel 2027.

Sul fronte internazionale, intanto, proseguono i segnali di dialogo tra Italia e Stati Uniti. In occasione del ricevimento organizzato a Villa Taverna per la Festa dell'Indipendenza americana del 4 luglio, hanno partecipato il presidente del Senato Ignazio La Russa e i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini. L'ambasciatore statunitense Tilman Fertitta ha sottolineato che, nonostante possano esserci "piccoli disaccordi" tra i leader, i rapporti tra i due Paesi restano solidi.

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