L’Italia nega agli USA l’uso della base di Sigonella

Il diniego arriva mentre gli aerei americani sono già in volo. Roma: “Non rientrano negli accordi”. Intanto Teheran introduce un pedaggio per lo Stretto di Hormuz

A cura di Glauco Valentini Redazione
31 marzo 2026 11:28
L’Italia nega agli USA l’uso della base di Sigonella - ANSA/Orietta Scardino
ANSA/Orietta Scardino
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L’Italia ha negato agli Stati Uniti l’autorizzazione a utilizzare la base di Sigonella per una serie di voli militari diretti verso il Medio Oriente. L’episodio, avvenuto alcuni giorni fa, ha coinvolto asset aerei americani il cui piano di volo prevedeva l’atterraggio nello scalo siciliano prima di proseguire verso l’area di crisi.

Secondo quanto ricostruito, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha disposto il diniego dopo aver appreso che la comunicazione del piano era arrivata quando gli aerei erano già in volo. Le verifiche condotte a Roma hanno inoltre evidenziato che non si trattava di voli logistici o di routine, dunque non compresi nelle autorizzazioni previste dagli accordi bilaterali tra Italia e Stati Uniti.

La decisione ha generato un momento di tensione diplomatica, pur restando circoscritta a un ambito tecnico-operativo. Sigonella, considerata una delle basi strategiche più importanti del Mediterraneo, è da anni un nodo cruciale per le operazioni statunitensi e NATO nell’area.

Nel frattempo, sul fronte mediorientale, il parlamento iraniano ha approvato l’introduzione di un pedaggio per tutte le navi in transito nello Stretto di Hormuz. La misura, presentata come un atto volto a riaffermare il “ruolo sovrano” dell’Iran sul passaggio marittimo, rischia di aggiungere ulteriori elementi di instabilità in una delle rotte energetiche più sensibili al mondo.

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