Legge elettorale, slitta l’esame alla Camera
Maggioranza ancora divisa sulle preferenze. Incognita Villa Taverna dopo le tensioni Trump‑Meloni
L’esame in aula della proposta di riforma della legge elettorale slitta ufficialmente: il testo non approderà alla Camera prima del 15 luglio. La maggioranza non ha ancora trovato un compromesso sulle preferenze, nodo che continua a frenare l’intesa tra i partiti. Sul fronte opposto resta il muro delle opposizioni, che contestano metodo e contenuti della riforma.
Intanto, a Roma, l’attenzione è puntata sulla festa per i 250 anni dell’indipendenza americana all’ambasciata USA. Dopo le recenti tensioni tra Trump e Meloni e i tentativi di ricucire, rimane l’incognita sulla presenza della presidente del Consiglio e del leader M5s Conte. Assente la segretaria del Pd Schlein, mentre hanno confermato la partecipazione i vicepremier Tajani e Salvini.