Lavitola confessa: 'Io mandante dell'attentato a Ranucci'
'L'ho fatto per il suo bene, per fargli aumentare la scorta'
Svolta nel caso Ranucci. Lavitola confessa ai pm: 'Sono io il mandante dell'attentato. L'ho fatto per fargli aumentare la scorta'. L'interrogatorio di garanzia è durato 5 ore, al termine il legale esclude 'moventi politici': 'Di fatto la popolarità di Ranucci è aumentata. Lui sapeva? Non rispondo', dice.
Bufera sul giornalista per un post: 'Ho imparato, seguendo per anni il filo che lega Moro, Piersanti Mattarella, Falcone e Borsellino, che la storia italiana non uccide mai i suoi uomini migliori per debolezza, ma per eccesso di chiarezza'. 'Ignobile paragonarsi a chi ha combattuto davvero la mafia', replicano i membri di Fdi in Vigilanza. 'La Rai sospenda la collaborazione con Ranucci', chiede Salvini. L'ad Rossi attende il parere del Comitato etico per decidere il futuro di Report.