L’angelo “somigliante a Meloni”: il Vicariato apre un’indagine

La diocesi di Roma si smarca dall’opera nella cappella di Umberto II. Avs chiede la rimozione, M5S e Pd attaccano

A cura di Glauco Valentini Redazione
31 gennaio 2026 15:44
L’angelo “somigliante a Meloni”: il Vicariato apre un’indagine -
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Un affresco raffigurante un angelo con tratti ritenuti da alcuni simili a quelli della presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha acceso un caso politico e istituzionale nella basilica di San Lorenzo in Lucina, a Roma. L’immagine si trova nella cappella dedicata a Umberto II di Savoia e, secondo quanto emerso, sarebbe stata ritoccata circa 25 anni fa dal restauratore Bruno Valentinetti.

La diocesi di Roma ha preso le distanze, spiegando di non essere stata informata dell’intervento: «Non sapevamo nulla», fanno sapere dal Vicariato, che ha avviato un’indagine interna rimandando ogni responsabilità al restauratore. Valentinetti, da parte sua, respinge le accuse: «Ho restaurato il volto. Chi dice che somiglia a Meloni? Il parroco non l’ha detto, ha solo parlato di somiglianza».

Il Ministero della Cultura ha annunciato un sopralluogo dei propri tecnici per verificare la natura dell’intervento e l’eventuale necessità di ulteriori accertamenti.

Intanto la vicenda è diventata terreno di scontro politico. Alleanza Verdi e Sinistra ha invitato il sottosegretario Giuli a rimuovere l’affresco, mentre il Movimento 5 Stelle chiede chiarezza sull’intera operazione. Critiche arrivano anche dal Partito Democratico, che parla di un episodio «surreale» e «da chiarire rapidamente».

Sul fronte politico più ampio, la presidente del Consiglio è tornata in un’intervista al Foglio sul caso Ice, affermando che «chi polemizza sulla presenza in Italia poi chiede agli Usa di difendere l’Ue», rilanciando così il dibattito sulle relazioni internazionali e sulla sicurezza europea.

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