La vendetta di Putin: pioggia di missili e droni su Kiev, lanciato il supermissile Oreshnik
Massiccia offensiva russa nella notte dopo gli attacchi ucraini ai servizi di sicurezza di Mosca e al dormitorio nel Lugansk. Dura condanna dell’Europa: “Mosca terrorizza i civili”
Nuova escalation nella guerra tra Russia e Ucraina. Nella notte tra domenica e lunedì, Mosca ha lanciato una massiccia offensiva contro Kiev e altre città ucraine utilizzando missili, droni e, secondo fonti ucraine, anche un missile balistico a medio raggio Oreshnik, capace di trasportare testate nucleari. Almeno quattro le vittime accertate, mentre il bilancio dei feriti è ancora in aggiornamento.
L’attacco arriva come rappresaglia dopo il colpo inflitto da Kiev ai servizi di sicurezza russi e il bombardamento di un dormitorio nel Lugansk occupato, dove si trovavano decine di studenti adolescenti. L’episodio avrebbe provocato numerosi morti, feriti e dispersi.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha denunciato gravi danni alle infrastrutture civili: “Tre missili hanno colpito un’infrastruttura idrica, un mercato è stato incendiato, decine di edifici residenziali sono stati danneggiati e diverse scuole sono state distrutte”.
Dura la reazione dell’Europa. L’Alta rappresentante dell’Unione Europea Kaja Kallas ha accusato il Cremlino di “terrorizzare i civili”, definendo la Russia “in un vicolo cieco”. Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso preoccupazione per l’escalation, ribadendo l’impegno italiano “al lavoro per la pace”.