La NASA punta alla Luna: una base permanente per l’uomo
Stop al progetto Gateway. Dal 2027 fino a 30 atterraggi robotici e, nel 2028, il primo veicolo nucleare diretto verso Marte
La NASA cambia strategia e guarda alla Luna come futura “casa” dell’umanità. L’agenzia spaziale statunitense ha infatti deciso di sospendere la realizzazione della stazione orbitale Gateway per concentrare risorse e tecnologie sulla costruzione di una base lunare destinata a ospitare una presenza umana stabile.
Il percorso sarà graduale e scandito da diverse fasi. A partire dal 2027 sono previsti fino a 30 atterraggi robotici, necessari per raccogliere dati, testare infrastrutture e preparare il terreno alle missioni con equipaggio. Successivamente verranno inviati moduli abitativi, inizialmente essenziali ma progettati per diventare progressivamente più complessi e confortevoli, fino a garantire condizioni adeguate per soggiorni prolungati degli astronauti.
Parallelamente, la NASA accelera anche sul fronte dell’esplorazione interplanetaria. Entro il 2028 è previsto il lancio del primo veicolo spaziale a propulsione nucleare destinato a raggiungere Marte, un passo che potrebbe rivoluzionare i tempi di viaggio e aprire nuove prospettive per le missioni umane verso il Pianeta Rosso.
L’obiettivo complessivo è chiaro: trasformare la Luna in un avamposto stabile e strategico, capace di sostenere la futura espansione dell’uomo nello spazio profondo.