La Fenice, rottura con Venezi: “Vittoria di Venezia contro parole irricevibili”

Scontro chiuso dopo le polemiche: per l’ex sovrintendente Chiarot decisiva la reazione della città

A cura di Glauco Valentini Redazione
27 aprile 2026 11:17
La Fenice, rottura con Venezi: “Vittoria di Venezia contro parole irricevibili” -
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“Non è solo la vittoria del teatro, questa è la vittoria di Venezia. Anche con i pochi abitanti che le sono rimasti, quando questa città si muove per reagire alle ingiustizie, allora può ottenere qualsiasi risultato”. Con queste parole Fortunato Chiarot, ex sovrintendente del Teatro La Fenice, commenta in un’intervista a La Stampa la vicenda che ha portato alla rottura tra il teatro veneziano e la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi.

Secondo Chiarot, la conclusione del rapporto era inevitabile e maturata nel tempo, fino a trovare un punto di non ritorno nelle recenti polemiche. “È stata una città intera a dire che Venezi era inadeguata per quel ruolo. Finalmente se n’è accorto anche il sovrintendente”, afferma, sottolineando come la pressione dell’opinione pubblica veneziana abbia avuto un peso determinante.

Al centro della rottura, le dichiarazioni della direttrice, giudicate “offensive non solo verso il teatro, ma l’intera Venezia”. Parole che, secondo l’ex sovrintendente, hanno incrinato definitivamente un rapporto già fragile: “Parole irricevibili. È la conclusione nella sola maniera possibile di un rapporto in realtà mai nato”.

La vicenda assume così un significato che va oltre il singolo episodio, diventando, nelle parole di Chiarot, una dimostrazione della capacità di Venezia di fare fronte comune nei momenti di tensione istituzionale e culturale. Una risposta compatta che, conclude, ha segnato l’esito finale della controversia.

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