Kiev, Mosca e Washington trattano ad Abu Dhabi mentre la guerra continua
Dialogo trilaterale in Medio Oriente, nuove tensioni sul fronte ucraino e diplomazia attiva tra Xi, Putin e Trump
Il nuovo tavolo trilaterale tra Kiev, Mosca e Washington si è aperto ad Abu Dhabi in un clima segnato da bombardamenti incessanti sull’Ucraina. La delegazione ucraina ha definito il primo giorno di colloqui “sostanziale e produttivo”, lasciando intendere spiragli di dialogo che saranno approfonditi nella giornata di domani.
Dal Cremlino, però, arrivano segnali opposti: dopo un’altra notte di attacchi, Mosca ribadisce che le operazioni militari non si fermeranno finché Kiev non accetterà le condizioni poste dalla Russia. Una linea dura che rischia di indebolire il fragile tentativo di mediazione in corso negli Emirati.
Intanto, secondo quanto riportato dal Financial Times, funzionari europei ritengono che la Russia abbia intercettato per anni le comunicazioni di almeno una dozzina di satelliti considerati strategici per la sicurezza del continente. Una rivelazione che alimenta ulteriormente le preoccupazioni sulla vulnerabilità delle infrastrutture spaziali europee.
Il 24 febbraio, nel quarto anniversario dell’invasione russa, il Parlamento europeo terrà una sessione plenaria dedicata alla calendarizzazione del voto sul maxi-prestito da 90 miliardi destinato a sostenere Kiev nei prossimi anni.
Sul fronte diplomatico globale, il presidente cinese Xi Jinping ha avuto colloqui separati con Vladimir Putin e con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Con Mosca è stato ribadito il consolidamento dell’asse Pechino-Cremlino, mentre la conversazione con Washington è stata definita “eccellente”. Trump ha inoltre annunciato una visita ufficiale in Cina prevista per aprile, un segnale di possibile distensione in un momento di forti tensioni internazionali.