Kallas: "L'attacco russo al confine polacco un tentativo di intimidazione"
L'Alta rappresentante Ue al vertice artico di Rovaniemi: "Dobbiamo reagire nel modo opposto". Allarme di Merz sulla sicurezza europea
L'Alta rappresentante dell'Unione europea per la politica estera, Kaja Kallas, è convinta che l'attacco russo avvenuto al confine con la Polonia fosse un chiaro tentativo di intimidazione nei confronti dei Paesi occidentali, volto a scoraggiarli dal sostenere l'Ucraina e dal recarsi nel Paese per manifestare solidarietà. Lo ha dichiarato a margine del vertice artico in corso a Rovaniemi, in Finlandia, aggiungendo che la risposta dell'Occidente dovrebbe andare esattamente nella direzione opposta a quella auspicata da Mosca.
Sullo stesso tema è intervenuto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha lanciato un appello a non sottovalutare la minaccia. Secondo il cancelliere, proprio dall'estremo nord dell'Europa emerge con chiarezza quanto la pace nel continente sia oggi a rischio, un dato che impone a tutti i governi europei di prendere sul serio il pericolo.