Italia al Board su Gaza, il Vaticano non partecipa

Riprendono i colloqui sull’Ucraina: Washington parla di “progressi significativi”

A cura di Glauco Valentini Redazione
18 febbraio 2026 08:20
Italia al Board su Gaza, il Vaticano non partecipa - Deputati del Movimento 5 Stelle © Ansa
Deputati del Movimento 5 Stelle © Ansa
Condividi

Scontro acceso in Parlamento sulla decisione del governo di partecipare, come Paese osservatore, alla prima riunione del Board su Gaza in programma domani a Washington. L’Italia sarà l’unico grande Paese europeo presente al tavolo, una scelta che ha innescato critiche e polemiche.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha difeso la linea dell’esecutivo, definendo “incomprensibile” un’eventuale assenza italiana da un consesso che discute “di pace nel Mediterraneo”. Per il titolare della Farnesina “non ci sono alternative al piano di Trump”, posizione che ha provocato la reazione immediata delle opposizioni. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein accusa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni di “aggirare la Costituzione” e di allineare eccessivamente la politica estera italiana a quella statunitense. Il Vaticano, intanto, ha fatto sapere che non prenderà parte al summit.

Sul fronte ucraino, oggi a Ginevra riprendono i colloqui dopo una giornata di negoziati chiusa in un clima teso. Questa mattina l’inviato statunitense Witkoff ha parlato di “progressi significativi”, attribuendoli alla capacità del presidente Trump di “riunire entrambe le parti” coinvolte nel conflitto. Da Mosca arriva un commento prudente: il Cremlino definisce “di grande importanza” qualsiasi passo verso una possibile risoluzione, ma accusa Kiev di “condurre attacchi terroristici mirati contro i bambini”, rilanciando la consueta linea dura.

A complicare ulteriormente il quadro internazionale interviene un episodio avvenuto nel Parlamento iraniano, dove un deputato ha strappato le foto di diversi leader occidentali, tra cui quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La Farnesina ha reagito convocando l’ambasciatore di Teheran per esprimere una formale protesta.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Altainforma