ISRAELE, ELEZIONI E TENSIONI POLITICHE

Israele, Netanyahu primo ma senza maggioranza: indagine sui presunti fondi dal Qatar

Il Likud risulta il primo partito dopo lo scrutinio definitivo, ma nessuno schieramento dispone dei 61 seggi necessari per governare

A cura di Glauco Valentini Redazione
30 ottobre 2026 07:15
Israele, Netanyahu primo ma senza maggioranza: indagine sui presunti fondi dal Qatar - ©Ansa
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Le elezioni legislative israeliane si chiudono con un quadro politico incerto. Il Likud del premier Benjamin Netanyahu si conferma il partito più votato, ma il suo schieramento non dispone dei numeri necessari per assicurarsi una maggioranza alla Knesset, il Parlamento israeliano.

Con 61 seggi necessari per governare, si apre una fase di trattative e possibili alleanze. Anche il fronte dell'opposizione dovrà verificare se esistono le condizioni per costruire una coalizione alternativa.

Sul risultato elettorale pesa anche il caso dei presunti finanziamenti stranieri destinati a influenzare il voto degli elettori arabi. La Commissione elettorale centrale ha chiesto allo Shin Bet, il servizio di sicurezza interna, di approfondire le segnalazioni relative a possibili trasferimenti di denaro dal Qatar e a un'ipotesi di corruzione elettorale.

Le accuse sono state respinte da Doha, mentre anche esponenti dell'opposizione israeliana hanno contestato la ricostruzione di un'interferenza su larga scala. L'indagine dovrà stabilire se vi siano stati effettivamente finanziamenti illeciti e se questi abbiano condizionato la partecipazione al voto.

Il risultato delle urne lascia quindi Israele davanti a una nuova fase di incertezza politica, mentre le accuse di interferenze rischiano di alimentare ulteriormente lo scontro tra i diversi schieramenti.

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