Israele colpisce Teheran, tre jet Usa abbattuti per errore in Kuwait: escalation senza precedenti in Medio Oriente
Centinaia di bombe sulla capitale iraniana, blackout totale e attacchi estesi al Libano. Tre F‑15 americani cadono per fuoco amico. Cresce la tensione a Cipro
L’esercito israeliano ha colpito Teheran con centinaia di bombe, creando quella che fonti militari definiscono una “cintura di fuoco” sugli obiettivi strategici del regime. Tra i bersagli figurano il quartier generale politico, le sedi centrali della pubblica sicurezza, stazioni di polizia e sistemi antiaerei. La capitale iraniana è rimasta senza corrente dopo i raid. Nelle ultime 48 ore Israele ha sganciato oltre 2.300 munizioni, mentre gli Stati Uniti ne hanno impiegate circa 1.500.
I tre caccia Usa abbattuti in Kuwait
In Kuwait tre F‑15 americani sono stati abbattuti per errore da fuoco amico. I sei piloti sono riusciti a eiettarsi e risultano illesi, mentre un quarto militare statunitense è rimasto ucciso in un incidente collegato alle operazioni.
Tensione a Cipro e nel Mediterraneo
Due droni iraniani sono stati intercettati mentre puntavano verso la base britannica di Cipro, già colpita nei giorni precedenti. La Grecia ha inviato due fregate per rafforzare la difesa dell’isola, mentre il Regno Unito mantiene alta l’allerta.
L’offensiva si estende al Libano
Prosegue anche l’azione israeliana in Libano, dove l’IDF ha intensificato i raid dopo i lanci di missili da parte di Hezbollah. Le operazioni hanno provocato nuove fughe di civili dal sud del Paese.
Impatto sui mercati
La crisi ha travolto le borse europee, tutte in forte calo. I titoli delle compagnie aeree registrano crolli significativi, mentre petrolio e gas continuano a impennarsi a causa delle tensioni nello Stretto di Hormuz e del rischio di un conflitto regionale prolungato.