Iran, nessuna svolta su Hormuz: Trump valuta il salto di qualità

Sul tavolo attacchi a ponti e centrali elettriche, non esclusa un'operazione di terra a Kharg. A Teheran nuovo murale contro il tycoon, Netanyahu atteso lunedì alla Casa Bianca

A cura di Glauco Valentini Redazione
15 luglio 2026 19:17
Iran, nessuna svolta su Hormuz: Trump valuta il salto di qualità - © Ansa
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Lo stallo nello Stretto di Hormuz resta irrisolto nonostante la nuova ondata di raid statunitensi. Nelle prime ore di mercoledì il Comando Centrale degli Stati Uniti ha annunciato di aver concluso una vasta operazione militare contro obiettivi iraniani, mentre Trump ha rilanciato le minacce avvertendo Teheran che, senza un accordo entro la prossima settimana, saranno colpite anche infrastrutture energetiche e i principali ponti del Paese. L'operazione, durata circa sette ore, ha visto l'impiego congiunto di caccia, droni e unità navali contro siti missilistici, installazioni navali e sistemi di difesa costiera lungo il litorale iraniano.

Ieri il presidente ha convocato i vertici della sicurezza nazionale per discutere nuovi piani per condurre attacchi devastanti contro obiettivi strategici in Iran, oltre alle operazioni già in corso nello Stretto di Hormuz. Tra le opzioni sul tavolo, secondo fonti citate dalla stampa internazionale, non sarebbe esclusa un'azione di terra sull'isola di Kharg, cuore del sistema di esportazione petrolifera iraniano.

Sul fronte interno iraniano cresce la tensione simbolica: a Teheran è comparso un nuovo murale che raffigura Trump in una bara avvolta nella bandiera a stelle e strisce, con la scritta "Uccideremo Trump". L'Iran, dal canto suo, accusa Washington di "avventurismo e interferenza" nelle rotte marittime.

Sul piano diplomatico, l'incontro tra il premier israeliano Netanyahu e Trump è atteso probabilmente lunedì alla Casa Bianca. Intanto, a Kiev, Ursula von der Leyen ha firmato con Zelensky un nuovo partenariato industriale nella difesa, il cosiddetto "Drone Deal", che prevede tra l'altro la possibilità per l'Ucraina di utilizzare fondi europei anche per l'acquisto di componenti per droni dalla Cina.

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