Iran nel mirino, telefonate con Putin: giornata di fuoco per Trump

Il presidente americano riceve i vertici militari per discutere piani d'azione contro Teheran. Intanto Mosca loda la tregua in Ucraina e propone una mini-pausa per il 9 maggio

30 aprile 2026 07:21
Iran nel mirino, telefonate con Putin: giornata di fuoco per Trump -
Condividi

Una giornata densa di incontri e telefonate ha scandito l'agenda di Donald Trump, con due dossier che si intrecciano sempre più strettamente: l'Iran e l'Ucraina. Nella mattinata il presidente ha ricevuto alla Casa Bianca i vertici militari per un briefing riservato sui nuovi piani di potenziale azione contro Teheran.

Secondo quanto riferisce Axios, le opzioni sul tavolo includono la conquista parziale dello Stretto di Hormuz per riaprirlo alla navigazione commerciale, un'operazione lampo per mettere in sicurezza le riserve iraniane di uranio altamente arricchito e attacchi definiti "brevi e potenti". Nel quadro delle ipotesi figura anche il possibile dispiegamento di missili ipersonici.

«Un'operazione di terra sarebbe inaccettabile e pericolosa» — Vladimir Putin a Trump

Nel pomeriggio è arrivata la lunga telefonata con Vladimir Putin. Il presidente russo ha lodato l'estensione del cessate il fuoco in Ucraina, definendola un passo in grado di "dare una chance ai negoziati". Mosca ha anche avanzato suggerimenti su come affrontare il nodo del nucleare iraniano, ribadendo però che qualsiasi intervento di terra rimarrebbe fuori discussione.

Sul fronte ucraino, Putin si è detto disponibile a una tregua con Kiev in coincidenza con il Giorno della Vittoria, il prossimo 9 maggio. Trump ha risposto ribadendo di ritenere vicino un accordo sulla guerra, pur annunciando di valutare una riduzione delle truppe americane stanziate in Germania.

A fare da contraltare europeo è intervenuta la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che ha lanciato un nuovo allarme economico: il conflitto sta costando all'Europa circa 500 milioni di euro al giorno, una cifra destinata a pesare in modo crescente sulle cancellerie del continente mentre le trattative restano in bilico.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Altainforma