Iran, missili verso Diego Garcia e tensione globale in aumento
Scontro sfiorato con la base USA-UK, mentre Washington apre al petrolio iraniano e rafforza la presenza militare
L’Iran ha lanciato due missili balistici a raggio intermedio contro l’isola di Diego Garcia, senza però colpire la base militare congiunta americano-britannica presente nell’area. A riportarlo è il The Wall Street Journal, che cita diverse fonti ufficiali statunitensi.
Nella notte si sono registrati nuovi attacchi da parte delle forze israeliane dell’Israel Defense Forces tra Beirut e Teheran, segnale di un’escalation militare che coinvolge più fronti nella regione.
Parallelamente, gli Stati Uniti hanno autorizzato temporaneamente la vendita del petrolio iraniano già in navigazione, concedendo il via libera fino al 19 aprile. Una decisione che si inserisce in un contesto energetico sempre più instabile, con ripercussioni immediate anche sul settore aereo: la compagnia United Airlines ha infatti annunciato il taglio di alcune rotte meno profittevoli a causa dell’aumento dei costi del carburante.
Sul piano politico e militare, il presidente Donald Trump ha duramente criticato gli alleati, accusandoli di non voler partecipare allo sforzo per contrastare un Iran dotato di capacità nucleari. In dichiarazioni molto dure, ha definito alcuni partner “vigliacchi”, sostenendo che senza il supporto degli Stati Uniti la NATO sarebbe “una tigre di carta”.
Contestualmente, Washington ha rafforzato la propria presenza militare in Medio Oriente, inviando tre navi aggiuntive e circa 2.500 marines. Tuttavia, in serata, lo stesso Trump ha moderato i toni, affermando in un lungo messaggio che gli Stati Uniti sarebbero vicini agli obiettivi militari prefissati e che si starebbe valutando un possibile “ridimensionamento” dell’operazione.
In Italia, intanto, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato per oggi il comitato antiterrorismo, alla luce del crescente livello di allerta internazionale.