Iran fissa sei condizioni per la pace: “Se attaccati, tutta la regione al buio”

Le richieste di Teheran includono la chiusura delle basi USA, risarcimenti e un nuovo regime per lo Stretto di Hormuz

A cura di Redazione Redazione
22 marzo 2026 11:21
Iran fissa sei condizioni per la pace: “Se attaccati, tutta la regione al buio” -
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L’Iran ha delineato sei condizioni per porre fine al conflitto in corso, indicando una linea negoziale articolata e particolarmente rigida. Tra le richieste principali figurano la garanzia che la guerra non si ripeta, la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione e il pagamento di un risarcimento a favore di Teheran. A queste si aggiungono la cessazione delle operazioni contro i gruppi regionali affiliati all’Iran, l’introduzione di un nuovo regime giuridico per lo Stretto di Hormuz e il perseguimento penale, con eventuale estradizione, degli operatori dei media considerati anti-iraniani.

Il quadro si è ulteriormente aggravato dopo l’ultimatum lanciato da Donald Trump, che ha concesso 48 ore per la riapertura dello Stretto di Hormuz, minacciando in caso contrario attacchi contro le centrali elettriche iraniane. Una presa di posizione che ha inasprito ulteriormente le tensioni tra le parti.

In risposta, l’agenzia di stampa Mehr, vicina al governo iraniano, ha avvertito che anche un attacco limitato contro l’Iran provocherebbe una reazione su vasta scala, con possibili conseguenze sull’intera rete elettrica della regione. Un segnale che lascia intendere il rischio di un’escalation capace di coinvolgere più Paesi e infrastrutture strategiche.

Intanto, sul terreno, la situazione resta instabile: a Baghdad sono stati registrati otto attacchi notturni contro un centro diplomatico e logistico statunitense situato presso l’aeroporto internazionale, a conferma di un contesto sempre più teso e imprevedibile.

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