Iran, escalation senza tregua: Teheran minaccia attacchi “devastanti” dopo le parole di Trump
Pechino invoca lo stop immediato alle ostilità. Il Papa: “Un’ora oscura della storia”
L’escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran continua a crescere di intensità. Dopo le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump — che ha affermato che “nelle prossime 2-3 settimane colpiremo l’Iran così duramente da farlo tornare all’età della pietra” — Teheran ha risposto promettendo attacchi “devastanti” contro Washington e Tel Aviv. Nelle prime ore di oggi si sono registrate nuove raffiche di lanci missilistici iraniani verso Israele, alimentando il timore di un conflitto regionale sempre più ampio.
A Londra, intanto, si riunisce la coalizione internazionale sullo Stretto di Hormuz, con la partecipazione dei leader di 35 Paesi, tra cui l’Italia, nel tentativo di contenere una crisi che rischia di destabilizzare ulteriormente gli equilibri globali.
La Cina ha chiesto la cessazione “immediata” delle ostilità, invitando tutte le parti a evitare ulteriori provocazioni e a riaprire canali diplomatici. Un appello che arriva mentre la tensione cresce anche sul fronte energetico e commerciale.
Nel suo intervento durante la messa crismale, Papa Leone XIV ha definito questo momento “un’ora oscura della storia, un mondo conteso e devastato”, esortando i cristiani a “portare la pace dove regna l’odore della morte”. Parole che risuonano come un monito in un contesto internazionale sempre più fragile.