Indagine della Procura militare sui militari iscritti a Futuro Nazionale
Vannacci: "Nessun reato". I suoi legali: "Confidiamo nell'archiviazione"
La Procura militare di Roma, guidata da Marco De Paolis, ha avviato accertamenti preliminari in relazione a un esposto presentato dal Sindacato dei Militari, riguardante i militari che hanno aderito al partito di Roberto Vannacci. L'iniziativa arriva anche alla luce di notizie riprese da autorevoli organi di stampa estera, in particolare dall'inchiesta del Financial Times che ha definito il leader di Futuro Nazionale un possibile "cavallo di Troia" di Mosca in Italia.
Secondo quanto chiarito dagli inquirenti, gli accertamenti non riguardano un'ipotesi di ricostituzione del disciolto partito fascista, come inizialmente ipotizzato, bensì la presenza di militari in servizio che ricoprirebbero cariche all'interno della struttura organizzativa di Futuro Nazionale. L'avvocato di Vannacci, Giorgio Carta, ha sottolineato che anche in questa prospettiva non sarebbe ravvisabile alcuna fattispecie di reato, né comune né militare, e che un'eventuale violazione potrebbe al più assumere rilievo disciplinare, non penale.
Il generale, dal canto suo, ha replicato con toni sarcastici alle accuse del quotidiano britannico, parlando di testate manovrate dalla finanza internazionale e respingendo l'etichetta di "candidato manciuriano".
Sul fronte istituzionale, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha messo in guardia da possibili tentativi russi di condizionare le elezioni nei Paesi dell'Unione europea, pur invitando alla cautela: "Il Financial Times può scrivere quello che vuole. Bisogna sempre poi provare quello che si dice", ha dichiarato, definendo la questione di portata generale, che riguarda l'intera Ue. Posizione più prudente quella del vicepremier Matteo Salvini, che ha parlato di un'"ansia antirussa" che lo preoccupa.
Il giorno successivo alle parole di Tajani, anche il capo del Dis, l'organismo che coordina i servizi segreti, ha confermato l'adozione di contromisure a tutela della libertà di voto, ribadendo che il tema non riguarda solo l'Italia ma l'intero continente europeo.