Il Pentagono si prepara a operazioni di terra in Iran
Due esplosioni scuotono Teheran, mentre raid congiunti USA-Israele colpiscono Bandar Pol
Il Pentagono si starebbe preparando alla possibilità di operazioni a terra in Iran nel caso di una escalation decisa dall’ex presidente Donald Trump, secondo quanto riportato dal Washington Post. La situazione nella Repubblica Islamica si è ulteriormente aggravata nelle ultime ore: due potenti esplosioni hanno scosso il nord di Teheran, vicino a un edificio delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, mentre le difese aeree di Kuwait ed Emirati Arabi hanno intercettato missili e droni lanciati dall’Iran.
Secondo l’emittente qatarina Al Araby, anche la sua sede a Teheran sarebbe stata danneggiata durante i raid. Nel frattempo, attacchi missilistici congiunti statunitensi e israeliani hanno colpito la città portuale di Bandar Pol, nella provincia di Hormozgan sul Golfo Persico, vicino allo stretto di Hormuz. Il governatore provinciale ha riferito di cinque morti e quattro feriti a seguito dell’attacco.
L’escalation mette in evidenza la crescente tensione nella regione e i timori di una possibile conflittualità su larga scala, con il coinvolgimento diretto di forze statunitensi e israeliane, mentre l’Iran continua a rispondere con missili e droni, colpendo anche infrastrutture civili e sedi mediatiche.