Il Campo largo si spacca sull’Ucraina
Alla vigilia delle comunicazioni di Meloni, le opposizioni verso risoluzioni separate sugli aiuti a Kiev. Intanto il governo apre all’autonomia differenziata, e si avvicina l’ipotesi del voto anticipato
Il Campo largo si divide sull’Ucraina. Domani, quando la premier Giorgia Meloni riferirà in Parlamento in vista del Consiglio Europeo di giovedì, i partiti di opposizione dovrebbero presentare ciascuno una propria risoluzione sugli aiuti a Kiev. Una scelta opposta a quella compiuta oggi, quando le forze di minoranza hanno votato compatte su scostamento di bilancio e Dpfp.
«Stiamo lavorando alla risoluzione. Confido che stavolta, anche sull’Ucraina, si possano compattare tutte le opposizioni», ha dichiarato il leader del M5s Giuseppe Conte. Più cauta la replica del Pd: «Il nodo non si scioglie dalla sera alla mattina».
Sul fronte della maggioranza, intanto, Meloni dà il via libera alla richiesta di Matteo Salvini sull’autonomia differenziata. In Consiglio dei ministri arrivano i disegni di legge che completeranno l’iter per le Regioni che ne hanno fatto richiesta: Lombardia, Piemonte, Liguria e Veneto.
Un doppio fronte politico che, nel clima attuale, rende più vicina l’ipotesi di elezioni anticipate.