Identificati i due anarchici morti nell’esplosione a Roma: erano Mercogliano e Ardizzone, amici di Cospito

Stavano assemblando una bomba nel Parco degli Acquedotti. Indagini su possibili obiettivi eversivi

A cura di Glauco Valentini Redazione
20 marzo 2026 18:30
Identificati i due anarchici morti nell’esplosione a Roma: erano Mercogliano e Ardizzone, amici di Cospito - Polizia scientifica, foto repertorio Ansa
Polizia scientifica, foto repertorio Ansa
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Due anarchici legati al gruppo di Alfredo Cospito, Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, sono morti nell’esplosione di un ordigno artigianale che ha provocato il crollo di un casale nel Parco degli Acquedotti, a Roma. I corpi sono stati identificati grazie ai tatuaggi, smentendo l’ipotesi iniziale che fossero senza fissa dimora.

Secondo gli investigatori, l’esplosione sarebbe avvenuta mentre i due stavano costruendo la bomba: uno dei corpi è stato trovato con un arto mutilato, dettaglio che conferma la deflagrazione accidentale durante la manipolazione dell’ordigno.

Mercogliano era già stato condannato nell’inchiesta “Scripta Manent” sugli attentati della FAI-FRI, mentre Ardizzone era imputata nel procedimento “Sibilla”, poi concluso con l’assoluzione di tutti gli accusati. Restano da chiarire i possibili obiettivi: tra le ipotesi, la rete ferroviaria, il gruppo Leonardo o un’azione dimostrativa in favore di Cospito, in vista della scadenza del decreto sul 41bis.

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