Guerra in Iran e crisi economica, Giorgetti rassicura: "Italia può assorbire shock"
Il ministro: “Italia in una posizione di relativa solidità”. Timori più sui prezzi che sulle forniture
L’Italia affronta le tensioni internazionali e gli effetti della guerra in Iran da una posizione di “relativa solidità”. Ne è convinto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intervenuto in videocollegamento al Forum Finanza Teha in corso a Cernobbio.
“Affrontiamo questa crisi e questa sfida da una posizione di relativa solidità perché i numeri e i fondamentali della nostra economia non sono eccezionali, ma sicuramente positivi. La finanza pubblica è in grado di assorbire questo shock”, ha dichiarato il titolare del Tesoro, facendo riferimento alle possibili ripercussioni del conflitto sul sistema economico italiano.
Secondo Giorgetti, il nodo principale non riguarda tanto la disponibilità delle forniture, quanto l’andamento dei prezzi. “Il problema non è la carenza di forniture ma i prezzi”, ha sottolineato, indicando nell’inflazione il rischio più concreto per famiglie e imprese.
Il ministro ha inoltre evidenziato come a livello europeo sia già in corso una riflessione sulle misure da adottare per contenere la crescita dei prezzi, in un contesto reso più instabile dalle tensioni geopolitiche.
Sul fronte delle previsioni economiche, arrivano intanto segnali di cautela. L’agenzia di rating Moody's ha rivisto leggermente al ribasso le stime di crescita per l’Italia nel 2026, portandole allo 0,7%, mentre le previsioni sull’inflazione sono state ritoccate al rialzo al 2,1%.