Gratteri nel mirino della maggioranza: il caso delle frasi al Foglio e le tensioni sul patto con l’Albania
Il centrodestra attacca il procuratore di Napoli dopo le rivelazioni del quotidiano. Meloni rilancia sul protocollo con Tirana e critica le decisioni dei giudici: “Dubbi di legittimità”
La campagna referendaria continua a essere attraversata da polemiche e tensioni istituzionali. L’ultimo fronte si apre attorno al procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, dopo che Il Foglio ha riportato una frase attribuita al magistrato durante un colloquio con una giornalista del quotidiano: “Dopo il referendum con voi faremo i conti, tireremo su una rete”. Parole che il giornale definisce minacciose e che hanno immediatamente acceso il dibattito politico.
Il centrodestra si è schierato compatto contro Gratteri. Forza Italia ha chiesto al ministro della Giustizia Carlo Nordio un’informativa urgente, mentre Fratelli d’Italia ha bollato l’esternazione come “scandalosa”. Anche la Lega ha espresso solidarietà al quotidiano. Il vicepremier Antonio Tajani ha affermato che “Gratteri fa paura”, mentre Nordio ha mantenuto un profilo più istituzionale, ricordando che “eventuali procedimenti disciplinari competono al procuratore generale della Cassazione”.
Parallelamente, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riacceso il confronto sul protocollo con l’Albania per i trasferimenti nei Cpr di migranti irregolari. La premier ha criticato alcune ordinanze che hanno revocato i trasferimenti, citando anche il caso di un “migrante irregolare accusato di violenza su minore” rimesso in libertà dalla Corte d’Appello di Roma. I giudici avevano sollevato “dubbi di legittimità” sull’accordo con Tirana, alimentando un nuovo scontro tra governo e magistratura.
In un clima già polarizzato, le due vicende si intrecciano e diventano terreno di scontro politico, confermando come la campagna referendaria stia esasperando ogni frattura tra poteri dello Stato e maggioranza.