Gli ultraortodossi rompono con Netanyahu e non indicano un candidato
United Torah Judaism non ha raccomandato nessun nome al presidente Herzog. La scelta potrebbe favorire Gadi Eisenkot nella corsa alla formazione del nuovo esecutivo
La formazione del nuovo governo israeliano si complica per Benjamin Netanyahu. L'alleanza ultraortodossa United Torah Judaism ha deciso di non indicare alcun candidato alla guida del prossimo esecutivo durante le consultazioni con il presidente Isaac Herzog, prendendo le distanze dal premier uscente, con cui era stata a lungo alleata.
La decisione è stata comunicata giovedì nel corso della seconda giornata di colloqui alla residenza presidenziale. Il partito, che dispone di sette seggi, ha spiegato di non voler sostenere né Netanyahu né altri candidati. Una posizione che potrebbe rafforzare le possibilità di Gadi Eisenkot, leader del partito Yashar, sostenuto da diverse forze politiche e in vantaggio nelle indicazioni raccolte finora da Herzog.
Resta però aperta la questione delle richieste degli ultraortodossi, in particolare sulle esenzioni dal servizio militare per gli studenti delle scuole religiose, tema che potrebbe condizionare eventuali accordi per la nascita del nuovo governo.