Giuli attacca Buttafuoco: tensione sulla Biennale tra assenze, polemiche e Russia

Il ministro sarà a Venezia a fine maggio ma non sa se incontrerà il presidente della Biennale. Critiche sulla citazione di Mattarella e sull’accordo con Mosca: “Scelta fatta alle spalle del governo”

A cura di Glauco Valentini Redazione
07 maggio 2026 15:32
Giuli attacca Buttafuoco: tensione sulla Biennale tra assenze, polemiche e Russia - Il Ministero della Cultura Alessandro Giuli
Il Ministero della Cultura Alessandro Giuli
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Nuovo scontro ai vertici della cultura italiana attorno alla Biennale di Venezia. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, assente all’inaugurazione, ha confermato che visiterà comunque il Padiglione Italia, annunciando la sua presenza a Venezia a fine maggio. Resta però incerta la possibilità di un incontro con il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco.

“Non so se ci sarà Buttafuoco”, ha dichiarato il ministro, aggiungendo di avergli scritto senza però ricevere alcuna risposta. Un passaggio che evidenzia il clima teso tra i due, già segnato da divergenze pubbliche e private sulla gestione dell’istituzione veneziana.

Giuli ha inoltre criticato la scelta di Buttafuoco di citare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con l’espressione “siamo liberi e audaci”, definendola “una sgrammaticatura inopportuna”. Una stoccata che conferma le distanze non solo sul piano politico, ma anche sul linguaggio e sulla linea culturale adottata dalla Biennale.

Al centro delle polemiche anche la partecipazione della Russia all’esposizione. Secondo il ministro, l’accordo sarebbe stato raggiunto “alle spalle del governo”. Giuli ha spiegato di aver contestato il metodo e soprattutto l’occasione mancata sul piano diplomatico: “La questione poteva essere negoziata con Mosca”, ha osservato, ipotizzando che da un confronto si sarebbe potuto tentare di “ottenere la liberazione dei bambini ucraini rapiti dai russi”.

Le dichiarazioni del ministro riaprono così il dibattito sul ruolo culturale e politico della Biennale in un contesto internazionale segnato dalla guerra in Ucraina e dalle tensioni diplomatiche tra Europa e Russia.

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