Giorgetti insiste sulla flessibilità Ue: “Serve anche per la sicurezza economica”
Dombrovskis e Lagarde frenano: “Misure temporanee, mirate e sostenibili”
L’Italia torna a chiedere maggiore flessibilità all’Unione europea, allargando il concetto di sicurezza anche al fronte economico ed energetico. A rilanciare la proposta è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti durante l’Eurogruppo di Nicosia.
“La nostra proposta è di interpretare gli spazi concessi per la difesa in termini di sicurezza nazionale”, ha dichiarato Giorgetti, definendo l’iniziativa “una proposta di buon senso”. L’obiettivo è ottenere margini più ampi per sostenere famiglie e imprese contro il caro energia e le difficoltà economiche.
Più cauta la posizione delle istituzioni europee. Il commissario Ue all’Economia Valdis Dombrovskis ha spiegato che Bruxelles sta valutando “diverse opzioni”, ma ha ribadito che eventuali interventi dovranno essere “mirati” e compatibili con la sostenibilità dei conti pubblici.
Sulla stessa linea anche la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde, che ha richiamato il principio delle “tre T”: misure “temporary, targeted e tailored”, cioè temporanee, mirate e calibrate su misura per affrontare lo shock dei prezzi dell’energia senza compromettere la stabilità finanziaria.