Giorgetti: "Conti pubblici migliorati, più profitti per le banche"
“Spread in calo e tassi più alti hanno sostenuto gli utili bancari”
Agli utili del sistema bancario degli ultimi tre anni hanno contribuito sia tassi di interesse più remunerativi sia l’andamento dello spread sovrano. Lo ha dichiarato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nel corso di un’audizione alla commissione di inchiesta sul sistema bancario. “Agli utili del sistema bancario negli ultimi tre anni hanno contribuito sia tassi di interesse più remunerativi sia, permettetemi di sottolinearlo, l’andamento dello spread sovrano”, ha affermato il ministro, sottolineando come la riduzione di circa 190 punti base registrata nel corso del mandato dell’attuale esecutivo abbia avuto effetti diretti sul sistema finanziario. Secondo Giorgetti, il calo dello spread ha infatti “ridotto i costi di raccolta e prodotto un beneficio diretto nell’incremento del margine di interesse”, consentendo alle banche di finanziarsi a condizioni più favorevoli e di aumentare la redditività dell’intermediazione creditizia. “Grazie all’azione di miglioramento della finanza pubblica – ha aggiunto – le banche hanno raccolto denaro a un costo minore e incrementato i profitti nell’intermediazione creditizia”. Il ministro ha inoltre evidenziato un legame positivo tra la riduzione del rischio sovrano e quello bancario, richiamando anche il giudizio delle agenzie di rating. “Il confronto dei rating dei principali istituti bancari dal 2022 a oggi evidenzia un miglioramento generalizzato e in alcuni casi addirittura un doppio upgrade”, ha spiegato, definendo il periodo degli ultimi tre anni e mezzo come una delle fasi di “più intenso miglioramento del sistema bancario nazionale”. Secondo Giorgetti, questi elementi confermerebbero la “razionalità degli interventi di politica fiscale in ambito bancario” adottati nelle più recenti leggi di bilancio.