Gettò la fidanzatina dal balcone uccidendola: "Intelligenza artificiale dà prova dello stalking"

Femminicidio di Aurora, la 13enne faceva domande all'intelligenza artificiale in merito alla sua relazione

A cura di Redazione Redazione
28 marzo 2026 15:59
Gettò la fidanzatina dal balcone uccidendola: "Intelligenza artificiale dà prova dello stalking" -
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Le conversazioni con un sistema di intelligenza artificiale diventano elemento chiave nel processo per il femminicidio di Aurora Tila. Secondo quanto emerge dalla sentenza del Tribunale per i minorenni di Bologna, le richieste che la ragazza rivolgeva a ChatGpt contribuiscono a dimostrare il contesto di stalking e pressione psicologica in cui viveva prima di essere uccisa.

Per il delitto, avvenuto il 25 ottobre 2024 a Piacenza, è stato condannato a 17 anni di reclusione il fidanzato della vittima, all’epoca dei fatti 15enne. Il giovane è ritenuto responsabile di aver gettato la 13enne dal balcone, al culmine di una relazione descritta come “soffocante” e segnata da comportamenti ossessivi.

Determinanti, nel quadro probatorio, sono risultate le chat della ragazza con l’intelligenza artificiale. Aurora, infatti, si rivolgeva al sistema per chiedere consigli sulla propria relazione: domande dirette, intime, che riguardavano il dubbio se lasciare il fidanzato, come riconoscere un amore autentico da uno tossico e come gestire una situazione che percepiva sempre più opprimente.

Nelle motivazioni, i giudici sottolineano come la giovane si esprimesse “con estrema franchezza”, utilizzando lo strumento digitale per “comprendere come comportarsi in quella delicata e soffocante situazione”. Un elemento che, secondo il tribunale, rafforza l’attendibilità del vissuto della vittima e contribuisce a delineare un quadro di controllo e condizionamento compatibile con lo stalking.

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