G7, Trump difende l’accordo con l’Iran: “Grande successo, ma se fallisce torneranno le bombe”
Si chiude il vertice di Evian. Intesa vicina alla firma a Lucerna, mentre l’Europa prepara una missione nello Stretto di Hormuz. Sul tavolo anche Ucraina e politica monetaria Usa
Si è concluso il G7 di Evian, che il presidente statunitense Donald Trump ha definito “un grande successo”, sottolineando il clima di rinnovata collaborazione tra i leader delle principali economie mondiali. Al centro dell’attenzione resta l’accordo con l’Iran, la cui firma è attesa a breve a Lucerna.
Trump ha difeso l’intesa sostenendo che raggiunge tutti gli obiettivi fissati da Washington: “Potevamo continuare a bombardare, ma sarebbe stato stupido e lo Stretto di Hormuz non avrebbe riaperto”. Il presidente americano ha inoltre lasciato intendere che il nuovo scenario potrebbe favorire un cambiamento della leadership iraniana, pur lanciando un avvertimento: “Se non si comportano bene, ricominceremo a sganciare bombe”.
Nel frattempo è stato diffuso il testo dell’accordo, che prevede per l’Iran la creazione di un fondo privato da 300 miliardi di dollari. Sul fronte europeo, Francia e Regno Unito stanno lavorando a una missione internazionale per la sicurezza nello Stretto di Hormuz. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato la disponibilità di una ventina di Paesi a partecipare, tra cui anche l’Italia.
Durante il vertice si è parlato anche della guerra in Ucraina. Trump ha riferito di aver avuto “ottimi colloqui” sia con Volodymyr Zelensky sia con Vladimir Putin, mentre il presidente del Consiglio europeo António Costa ha avviato nuovi contatti con Mosca.
Sul fronte economico, la Federal Reserve guidata da Kevin Warsh ha lasciato invariati i tassi di interesse, pur aprendo alla possibilità di un rialzo nel corso del 2026.