Fondi Safe per la Difesa, la Lega frena: "Decide il Parlamento"

Il senatore Borghi (Lega) prende atto delle precisazioni di Tajani sui 14,9 miliardi di prestiti europei: nessuna decisione presa, solo una manifestazione di interesse

A cura di Glauco Valentini Redazione
28 luglio 2026 16:04
Fondi Safe per la Difesa, la Lega frena: "Decide il Parlamento" -
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Frenata della Lega sull'utilizzo dei fondi Safe per la Difesa. Dopo l'annuncio del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato aveva parlato di una richiesta di intervento da 14,9 miliardi di euro attraverso lo strumento europeo Safe, è arrivata la reazione del Carroccio.

Il senatore Claudio Borghi ha scritto su X di prendere atto con piacere delle precisazioni fornite dallo stesso Tajani, sottolineando che non esiste ancora alcuna decisione definitiva sull'impiego di quelle risorse, e che sarà il Parlamento a pronunciarsi valutando opportunità e convenienza. Il parlamentare leghista ha inoltre precisato che la prenotazione dei fondi rappresenta soltanto una manifestazione di interesse, non un impegno vincolante.

Le parole di Tajani, del resto, erano state in parte ridimensionate dallo stesso ministro poco dopo l'annuncio iniziale: entro fine anno il governo deciderà quanta parte dei 14,9 miliardi utilizzare effettivamente, con l'ipotesi di una cifra più contenuta rispetto al tetto massimo indicato. Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto aveva parlato di una scelta "tecnica", da valutare in base alla convenienza finanziaria rispetto ad altri strumenti di debito come BoT e CcT.

Il caso Safe conferma così le tensioni interne alla maggioranza sul tema del riarmo europeo, con la Lega che rivendica il ruolo centrale del Parlamento nella decisione finale.

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