Flotilla, la Procura di Roma valuta anche tortura e violenza sessuale
Sotto esame il video diffuso da Ben-Gvir: verifiche sugli attivisti immobilizzati e sulle frasi di scherno del ministro israeliano
La Procura di Roma amplia il fascicolo sull’abbordaggio della Flotilla e, oltre al reato di sequestro di persona, valuta anche le ipotesi di tortura e violenza sessuale. I magistrati di piazzale Clodio hanno acquisito il video diffuso sui social dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, nel quale si vedono alcuni attivisti inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena.
Gli inquirenti analizzeranno il filmato per verificare l’eventuale presenza di cittadini italiani tra le persone fermate e per valutare il contenuto delle parole di scherno pronunciate dal ministro israeliano.
Parallelamente, i pm hanno già iniziato ad ascoltare gli attivisti rientrati in Italia dopo l’operazione. Nel frattempo, secondo quanto riferito da fonti locali, sono circa cinquanta gli attivisti ricoverati a Istanbul per lesioni riportate durante l’abbordaggio. Tra loro vi sarebbe anche un cittadino italiano.