Ex banchiere ucraino morto a Milano: arrestato in Spagna il figlio, accusato di concorso nel sequestro
Secondo la Procura di Milano, il 34enne avrebbe partecipato al rapimento del padre per costringerlo a trasferire 250mila euro in criptovalute. L’uomo era precipitato da un b&b in via Nerino il 23 gennaio
La Polizia di Stato ha eseguito in Spagna un mandato d’arresto europeo nei confronti del figlio di Alexandru Adarici, 54 anni, cittadino ucraino e romeno, ex banchiere e manager d’affari morto il 23 gennaio dopo essere precipitato da un bed & breakfast in via Nerino, nel centro di Milano. L’arresto arriva nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura milanese, che ipotizza il reato di sequestro di persona aggravato dalla morte della vittima.
Le accuse al figlio
Il 34enne, secondo gli investigatori, avrebbe concorso al sequestro del padre con l’obiettivo di costringerlo a trasferire 250mila euro in criptovalute. Gli inquirenti ritengono che il giovane non solo fosse a conoscenza del piano, ma che avesse un ruolo attivo nell’operazione estorsiva.
Il contesto dell’indagine
La morte di Adarici, inizialmente avvolta da diversi interrogativi, ha portato gli investigatori a ricostruire una dinamica più complessa di quanto apparisse. L’ipotesi degli inquirenti è che il manager fosse stato trattenuto contro la sua volontà prima della caduta fatale. L’arresto del figlio rappresenta un passaggio chiave in un’inchiesta che resta aperta per chiarire eventuali ulteriori responsabilità.