Europa nella morsa del caldo estremo: 16 città italiane da bollino rosso, allerta massima tra Francia e Regno Unito
Temperature record e disagi in diversi Paesi europei. In Italia cresce l’emergenza con 17 città a rischio massimo da domani
L’ondata di caldo che sta investendo l’Europa continua a far registrare temperature eccezionali e pesanti conseguenze sulla vita quotidiana. Dall’Italia alla Francia, fino al Regno Unito, le autorità hanno innalzato i livelli di allerta per fronteggiare quella che si sta configurando come una delle più intense ondate di calore degli ultimi anni.
In Italia oggi sono 16 le città contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo di rischio per la salute previsto dal Ministero della Salute. La situazione è destinata a peggiorare ulteriormente nelle prossime ore: secondo l’ultimo bollettino, domani le città in allerta massima saliranno a 17, con l’estensione dell’emergenza a nuove aree del Paese.
Particolarmente preoccupante il bilancio in Francia, dove il caldo estremo sta spingendo molte persone a cercare refrigerio in fiumi, laghi e zone balneari non sorvegliate. Nelle ultime ore è morto un bambino di sei anni, portando a 42 il numero delle vittime per annegamento registrate dal 18 giugno. Le autorità francesi hanno inoltre disposto la chiusura o la riduzione dell’orario in migliaia di scuole e limitazioni in diversi luoghi pubblici a causa delle temperature record.
La situazione appare critica anche nel Regno Unito, dove oggi è attesa una delle giornate più difficili dell’intera ondata di calore. Il Met Office prevede temperature fino a 39 gradi, con la possibilità di avvicinare o addirittura superare i record storici di giugno. Per alcune aree dell’Inghilterra meridionale, compresa Londra, e del Galles è stata diramata una rara allerta rossa per il caldo estremo, associata a rischi significativi anche per la popolazione sana.
Nella capitale britannica i termometri dovrebbero oscillare tra i 37 e i 38 gradi. Numerose scuole hanno sospeso le lezioni o ridotto gli orari, mentre diversi uffici hanno invitato i dipendenti a lavorare da remoto. Anche i trasporti stanno subendo forti ripercussioni: compagnie ferroviarie e servizi pubblici hanno raccomandato di viaggiare soltanto in caso di effettiva necessità, a causa del rischio di deformazione dei binari e di ritardi diffusi sulla rete.
Gli esperti sottolineano come il fenomeno non sia isolato ma parte di una più ampia tendenza che vede le ondate di calore diventare sempre più frequenti e intense in Europa. Le autorità sanitarie invitano la popolazione a limitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, mantenersi idratata e prestare particolare attenzione alle categorie più fragili, come anziani, bambini e persone con patologie croniche.