Europa nella morsa del caldo: 4 morti in Italia e nuove vittime in Francia. Emergenza anche nel Regno Unito
Temperature estreme e allerta sanitaria in aumento. In Italia cresce il numero delle città da bollino rosso. Disagi ai musei e servizi pubblici in crisi
L’ondata di caldo che sta investendo l’Europa continua a provocare vittime e gravi disagi. In Italia si contano almeno quattro morti legati alle alte temperature: due agricoltori nel lodigiano e nel piacentino, un clochard a Napoli e un uomo deceduto al cimitero di Garlasco. Le autorità sanitarie avvertono che l’emergenza è destinata a proseguire anche nei prossimi giorni.
Domani le città italiane contrassegnate dal bollino rosso per il caldo saliranno a 17, secondo il Ministero della Salute. È prevista una riunione tecnica con il ministro Orazio Schillaci per valutare ulteriori misure di prevenzione e gestione dell’emergenza.
Le alte temperature stanno avendo effetti anche sul patrimonio culturale e sui servizi pubblici. A Firenze si registrano lunghe file agli Uffizi, con accessi contingentati e interruzioni nella vendita dei biglietti a causa dei guasti ai sistemi di climatizzazione, messi sotto pressione dal caldo eccezionale.
La situazione è critica anche in Francia, dove si registra un’ulteriore vittima per annegamento: un bambino di sei anni. Dal 18 giugno il bilancio complessivo delle morti per annegamento sale a 42, un dato che conferma l’aumento degli incidenti legati alla ricerca di refrigerio durante le ondate di calore.
Nel Regno Unito l’emergenza è ormai al picco. Le temperature potrebbero raggiungere i 39 gradi, con allerta rossa attiva in diverse aree dell’Inghilterra meridionale, inclusa Londra, e del Galles. Le autorità hanno disposto la chiusura di scuole e uffici e invitano la popolazione a limitare gli spostamenti non essenziali.
Gli esperti sottolineano come la combinazione tra caldo estremo e infrastrutture sotto pressione stia rendendo questa ondata una delle più intense degli ultimi anni in Europa, con effetti sempre più diffusi su salute pubblica, trasporti e servizi essenziali.