Europa League: la Roma rimonta in dieci e vola agli ottavi
Pari in extremis ad Atene contro il Panathinaikos: giallorossi qualificati direttamente. Inutile il 3-0 del Bologna sul Maccabi, rossoblù ai playoff
Impresa della Roma in Europa League. I giallorossi, privi di attaccanti di ruolo e costretti a giocare in dieci uomini per oltre 80 minuti, strappano un pareggio preziosissimo ad Atene contro il Panathinaikos e conquistano l’ultimo posto utile per la qualificazione diretta agli ottavi di finale.
La partita si complica subito per la squadra capitolina: Mancini viene espulso per fallo da ultimo uomo, lasciando la Roma in inferiorità numerica per gran parte dell’incontro. I greci ne approfittano e passano in vantaggio con Taborda, favorito da un errore difensivo di Ghilardi. La Roma però non si arrende, stringe i denti e trova il pareggio grazie al giovane difensore polacco Ziolkovski, autore di un gol pesantissimo che consente ai giallorossi di difendere la posizione in classifica e accedere direttamente agli ottavi.
Grande delusione invece per il Bologna. I rossoblù fanno il loro dovere a Tel Aviv, superando con un netto 3-0 il Maccabi grazie alle reti di Rowe, Orsolini e Pobega. Per buona parte del secondo tempo, la squadra di Italiano supera anche la Roma in classifica per numero di gol segnati, ma il pareggio dei giallorossi ad Atene spegne le speranze di qualificazione diretta. Il Bologna chiude al decimo posto e dovrà passare dai playoff di metà febbraio.
Nonostante l’amarezza, Vincenzo Italiano guarda al futuro con fiducia:
«Forse meritavamo la qualificazione diretta agli ottavi, ma così non è andata. Non so se sia la partita della svolta, però abbiamo disputato una gara completa come non facevamo da un po’, dimostrando maturità e crescita. Da qui dobbiamo ripartire, con l’augurio di riuscire a ripeterci anche in campionato».
Il tecnico rossoblù allarga poi lo sguardo alla stagione nel suo complesso:
«Dopo Udine eravamo a due punti dalla vetta, poi in un mese abbiamo buttato via quanto costruito in campionato. In Coppa Italia e in Europa però siamo ancora in corsa. Crescendo possiamo tornare a dire la nostra anche in Serie A: la stagione è ancora lunga».