Esplosione al Parco degli Acquedotti: due morti mentre confezionano un ordigno
I corpi trovati in un casale abbandonato: secondo gli investigatori stavano maneggiando esplosivo
Due persone, un uomo e una donna, sono state trovate senza vita in un casale abbandonato al Parco degli Acquedotti, a Roma, dopo un’esplosione avvenuta nella notte. Secondo le prime ipotesi degli investigatori, i due – ritenuti militanti anarchici – stavano confezionando un ordigno artigianale.
L’uomo presentava un braccio reciso, compatibile con la manipolazione di esplosivo. Le operazioni di identificazione sono in corso, anche tramite i tatuaggi sui corpi. Sul posto sono intervenuti polizia, Scientifica, Digos e vigili del fuoco, che hanno scavato tra le macerie per escludere la presenza di altre vittime.
L’esplosione ha provocato il crollo del solaio dell’ex casa cantoniera di via delle Capannelle, spesso utilizzata come rifugio da senzatetto. A dare l’allarme, questa mattina, un passante che ha notato il primo cadavere.