Eritropoietina nel sangue, nuovo caso di doping per Schwazer

L'agenzia antidoping tedesca sospende il marciatore azzurro

A cura di Redazione Redazione
23 giugno 2026 07:28
Eritropoietina nel sangue, nuovo caso di doping per Schwazer -
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A tre mesi dall’ennesima delusione internazionale del calcio italiano, culminata con il terzo fallimento consecutivo nella corsa al Mondiale, la Federazione italiana giuoco calcio volta pagina affidando la propria guida a Giovanni Malagò. L’ex presidente del Coni è stato eletto nuovo numero uno della Figc, raccogliendo il 68,58% delle preferenze e superando nettamente Giancarlo Abete, fermo al 29%.

L’elezione segna l’inizio di una nuova fase per il calcio italiano dopo la conclusione dell’era di Gabriele Gravina. Nel suo primo intervento da presidente federale, Malagò ha lanciato un messaggio di unità e rilancio: «Da solo non posso fare nulla, ma con voi tutto. Rifacciamo grande l’Italia». Parole che fotografano la portata della sfida che attende il nuovo vertice federale, chiamato a ricostruire credibilità e competitività del movimento dopo anni di risultati inferiori alle aspettative.

Tra i primi dossier sul tavolo del neo presidente figura la scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale. La panchina azzurra rappresenta infatti il passaggio più delicato del progetto di rilancio, con la federazione chiamata a individuare una figura capace di avviare un nuovo ciclo tecnico e restituire all’Italia un ruolo di primo piano sulla scena internazionale.

Mentre il calcio italiano si prepara a una nuova stagione di cambiamenti, un’altra vicenda scuote il mondo dello sport. Alex Schwazer torna infatti al centro delle polemiche dopo nuove accuse di doping avanzate dall’Agenzia antidoping tedesca. Secondo quanto emerso durante i campionati nazionali di marcia in Germania, sarebbero state rilevate tracce di eritropoietina (Epo) nei campioni biologici dell’atleta altoatesino.

Per Schwazer si tratterebbe dell’ennesimo capitolo di una storia tormentata che lo ha visto protagonista di due precedenti squalifiche per doping e di una lunga battaglia giudiziaria e mediatica per difendere la propria immagine. L’ex campione olimpico ha respinto con fermezza le nuove accuse, ma il tono delle sue dichiarazioni lascia trasparire amarezza e stanchezza: «Sono innocente, ma non mi difenderò più. Non ho più voglia di combattere».

La vicenda è destinata ad alimentare nuove discussioni nel mondo dell’atletica, dove il nome di Schwazer continua a dividere tra chi ritiene fondate le sue rivendicazioni e chi considera ormai compromessa la sua credibilità sportiva.

Sul fronte internazionale, intanto, il Mondiale continua a regalare spettacolo e record. Le grandi stelle del torneo non hanno tradito le attese, trascinando le rispettive nazionali con prestazioni da protagonisti assoluti.

A prendersi la scena è stato soprattutto Lionel Messi, autore di una doppietta che gli ha consentito di diventare il miglior marcatore della storia dei Mondiali con 18 reti complessive. Un traguardo che arricchisce ulteriormente una carriera già entrata da tempo nella leggenda del calcio mondiale.

Giornata da incorniciare anche per Kylian Mbappé e Erling Haaland, entrambi a segno con una doppietta che conferma il loro ruolo di leader delle rispettive nazionali e tra i principali candidati al titolo di protagonisti della competizione.

Tra il cambio della guardia ai vertici del calcio italiano, il nuovo caso Schwazer e i record delle stelle mondiali, lo sport vive giorni intensi e ricchi di sviluppi. Per l’Italia, però, l’attenzione resta concentrata soprattutto sul nuovo corso inaugurato da Malagò: da quella scelta dipenderà gran parte del futuro del calcio azzurro nei prossimi anni.

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