Erdogan in Arabia Saudita per il patto di difesa con Riad e Islamabad
Mentre si firma l'accordo a Gedda, gli Houthi colpiscono nel sud del regno: 11 feriti. Giallo sulle condizioni di Mojtaba Khamenei, la Guida Suprema iraniana
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è arrivato in Arabia Saudita, dove è atteso oggi a Gedda per la firma di un patto di difesa comune insieme al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e al premier pachistano Shehbaz Sharif. Secondo fonti vicine all'esercito e al governo saudita, l'intesa punta a rafforzare la cooperazione militare tra i tre Paesi, in un contesto di crescenti tensioni regionali.
L'accordo arriva a poche ore da un nuovo episodio di violenza: nella notte i ribelli yemeniti Houthi hanno colpito la provincia meridionale saudita di Najran, ferendo 11 civili, tra cui un bambino di quattro anni. Il portavoce della coalizione a guida saudita ha attribuito l'attacco ai ribelli, sostenuti dall'Iran.
Sul fronte iraniano, cresce intanto l'incertezza sulle condizioni di salute di Mojtaba Khamenei, che ha assunto la guida della Repubblica islamica dopo la morte del padre Ali, ucciso il 28 febbraio in un raid aereo di Stati Uniti e Israele contro il compound presidenziale di Teheran. Secondo il sito IranWire, che si avvale di giornalisti della diaspora iraniana, due fonti vicine all'amministrazione del presidente Masoud Pezeshkian riferiscono di voci, circolanti ai vertici del regime, secondo cui la Guida Suprema si troverebbe in condizioni estremamente critiche. Lo stesso Pezeshkian ha ammesso, in un'intervista alla tv di Stato, che comunicare con Khamenei risulta al momento "molto difficile".