Energia, l’allarme dell’Ue: “+27 miliardi in 60 giorni per i combustibili fossili”

Salgono i costi dell’import energetico durante il conflitto in Medio Oriente: Bruxelles invita a misure mirate per evitare nuovi rincari

29 aprile 2026 11:26
Energia, l’allarme dell’Ue: “+27 miliardi in 60 giorni per i combustibili fossili” - Ursula von der Leyen © Ansa/Epa
Ursula von der Leyen © Ansa/Epa
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In appena due mesi di conflitto in Medio Oriente, l’Unione europea ha visto crescere in modo significativo la propria spesa per l’importazione di combustibili fossili. A lanciare l’allarme è stata la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo.

“Nel giro di soli 60 giorni, la nostra spesa per l’import di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro. Stiamo perdendo quasi 500 milioni al giorno”, ha dichiarato von der Leyen, sottolineando l’impatto immediato delle tensioni geopolitiche sui mercati energetici.

Secondo la presidente, le conseguenze economiche del conflitto potrebbero protrarsi a lungo. “Gli effetti potrebbero farsi sentire per mesi o addirittura anni”, ha avvertito, evidenziando come l’instabilità internazionale continui a mettere sotto pressione i prezzi di gas e petrolio.

Di fronte a questo scenario, Bruxelles invita gli Stati membri ad adottare misure selettive e mirate. L’obiettivo è sostenere le categorie più esposte senza aggravare ulteriormente la situazione. “Gli interventi devono essere destinati esclusivamente alle famiglie e ai settori più vulnerabili, evitando di alimentare la domanda di gas e petrolio”, ha spiegato.

Il messaggio della Commissione è chiaro: contenere i costi senza incentivare il consumo di fonti fossili resta una delle principali sfide per l’Europa, chiamata a bilanciare sicurezza energetica, stabilità economica e transizione verso fonti sostenibili.

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