Dubai, arresti per i video dei razzi pubblicati sui social
Secondo l’associazione Detained in Dubai sarebbero 45 le persone fermate per aver filmato o fotografato gli attacchi. Le autorità: “Le immagini possono rivelare obiettivi sensibili”
A Dubai cresce il numero di arresti legati alla diffusione sui social di video e foto degli attacchi con razzi e droni. Secondo le autorità emiratine, citate dal quotidiano Gulf News, 45 persone di diverse nazionalità sono state fermate per aver filmato i luoghi degli impatti e pubblicato i contenuti online.
La presidente dell’associazione Detained in Dubai, Radha Stirling, denuncia che tra i fermati ci sarebbero anche turisti europei, tra cui un uomo britannico di 60 anni. In alcuni casi, spiega, sarebbe bastato scattare una foto e conservarla sul telefono per essere fermati dalla polizia.
Le autorità sostengono che la misura sia necessaria per motivi di sicurezza: immagini apparentemente innocue potrebbero rivelare dettagli sensibili come strade, accessi e percorsi utilizzabili da gruppi ostili per individuare potenziali obiettivi.