Di Foggia rinuncia alla buonuscita: scelta l’Eni, stop a maxi indennità

Svolta nella governance: la manager lascia Terna e opta per il nuovo incarico dopo l’aut aut del governo

A cura di Glauco Valentini Redazione
25 aprile 2026 15:15
Di Foggia rinuncia alla buonuscita: scelta l’Eni, stop a maxi indennità - © Ansa
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Giuseppina Di Foggia ha deciso di rinunciare alla buonuscita milionaria prevista al termine del suo mandato in Terna, scegliendo di assumere il nuovo incarico alla presidenza di Eni. La comunicazione è arrivata dalla stessa Terna, che ha precisato come la manager abbia optato per non percepire l’indennità da 7,3 milioni di euro in concomitanza con la nuova nomina.

Secondo quanto reso noto, a Di Foggia sarà comunque riconosciuto un trattamento di fine mandato pari a 108.750 euro, ben lontano dalla cifra inizialmente prevista. Una decisione che segna una netta discontinuità e che arriva in un contesto di forte attenzione pubblica sulle remunerazioni dei vertici delle società partecipate.

Determinante, in questo senso, sarebbe stato l’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che avrebbe posto un chiaro aut aut: scegliere tra la presidenza di Eni e l’incasso della maxi buonuscita. La manager ha quindi optato per il nuovo ruolo, rinunciando al consistente beneficio economico.

La scelta è destinata a far discutere sia sul piano politico sia su quello della governance aziendale, aprendo un nuovo capitolo nella gestione delle nomine pubbliche e delle relative politiche retributive.

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