Dell’Utri a processo per i fondi ricevuti da Berlusconi
Accuse di violazione della legge antimafia: prima udienza il 9 luglio a Milano
L’ex senatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri e la moglie Miranda Ratti saranno processati a Milano nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte donazioni ricevute da Silvio Berlusconi. Al centro del procedimento vi sono otto bonifici, per un totale iniziale di circa 42 milioni di euro, effettuati tra il 2014 e il 2024.
La prima udienza è fissata per il 9 luglio davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Milano. Secondo quanto sostenuto dalla difesa, una parte delle somme contestate sarebbe ormai prescritta, riducendo così l’importo oggetto di contestazione a circa 10 milioni di euro.
Dell’Utri è accusato di aver violato la Legge Rognoni-La Torre, normativa che impone obblighi stringenti di trasparenza patrimoniale a soggetti condannati per reati di mafia. L’ex senatore, infatti, è stato in passato condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, circostanza che – secondo l’accusa – avrebbe reso obbligatoria la dichiarazione delle somme ricevute.
La moglie, Miranda Ratti, è invece imputata per intestazione fittizia di beni, reato che riguarda la presunta attribuzione formale di patrimoni per eludere controlli o norme di legge.
Secondo i pubblici ministeri di Firenze, le ingenti somme versate avrebbero avuto anche lo scopo di garantire a Dell’Utri una sorta di “protezione” rispetto al suo presunto coinvolgimento nelle indagini sulle Stragi del 1993 in Italia, una delle pagine più drammatiche della storia recente del Paese.
La difesa respinge le accuse, sostenendo la legittimità delle donazioni e contestando l’impianto accusatorio. Sarà il processo, al via nelle prossime settimane, a chiarire la natura dei rapporti economici tra l’ex premier e il suo storico collaboratore.