Decreto Lavoro, stretta su salari e incentivi: prorogati bonus per giovani e donne
In arrivo il provvedimento del 1° maggio con misure su occupazione, rider e contratti. Sul tavolo anche incentivi fino a 800 euro e nuove regole per il “salario giusto”
Il governo si prepara ad approvare il decreto Lavoro del 1° maggio, un pacchetto da 26 articoli che punta a rafforzare l’occupazione e definire criteri più chiari per un “salario giusto”, legato ai contratti collettivi nazionali.
Tra le misure principali, la proroga fino al 31 dicembre dei bonus per assunzioni di giovani under 35, donne svantaggiate e lavoratori nelle aree Zes, con incentivi fino a 500 euro al mese (650 nelle regioni del Sud). Per le donne, il beneficio può arrivare fino a 800 euro mensili in alcune aree.
Il decreto introduce anche sgravi contributivi al 100% per nuove assunzioni a tempo indeterminato nel 2026, per un massimo di 24 mesi, con l’obiettivo di favorire lavoro stabile.
Novità anche per i rider: accesso alle piattaforme solo con identità verificata (Spid, Cie o sistemi equivalenti), un solo account per lavoratore e divieto di incarichi simultanei incompatibili, con sanzioni in caso di violazioni.
Gli incentivi alle imprese saranno legati all’applicazione di retribuzioni conformi ai contratti collettivi più rappresentativi, nel tentativo di contrastare i cosiddetti “contratti pirata”.
Nel provvedimento potrebbero confluire anche altre misure, come il Piano Casa da 100mila alloggi per categorie fragili e la possibile proroga dello sconto sulle accise dei carburanti, attese però in un secondo passaggio del Consiglio dei ministri.