Cuore trapiantato al bimbo, indagini sul trasporto: usato un comune contenitore di plastica

I carabinieri del Nas hanno sequestrato il contenitore e la Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta

A cura di Glauco Valentini Redazione
15 febbraio 2026 14:07
Cuore trapiantato al bimbo, indagini sul trasporto: usato un comune contenitore di plastica -
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Emergono nuovi dettagli sul caso del bimbo di 2 anni trapiantato al Monaldi di Napoli: il cuore arrivato da Bolzano sarebbe stato conservato in un normale contenitore di plastica e refrigerato con ghiaccio secco, capace di raggiungere temperature fino a –80 gradi. Un metodo che, secondo le prime verifiche, avrebbe “bruciato” i tessuti dell’organo.

I carabinieri del Nas hanno sequestrato il contenitore e la Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta: sei operatori sanitari risultano indagati. Accertamenti in corso anche all’ospedale San Maurizio di Bolzano per chiarire chi abbia gestito il trasporto e i controlli.

Il bambino, originario di Nola, è ancora ricoverato in condizioni critiche, in coma farmacologico e supportato dall’Ecmo. Il Bambin Gesù lo ha dichiarato non più trapiantabile, ma la famiglia continua a sperare.

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