Crans-Montana, Moretti non risponde sulle ipotesi di riciclaggio
Nuovo interrogatorio a Sion per il proprietario del Constellation. Il suo legale ha anticipato che non risponderà alle domande degli avvocati delle famiglie su eventuali movimenti sospetti di denaro
Nuovo interrogatorio a Sion per Jacques Moretti, proprietario del locale Constellation di Crans-Montana, teatro del devastante incendio di Capodanno costato la vita a 41 persone e che ha provocato 115 feriti.
L'imprenditore, indagato nell'inchiesta sulla tragedia, non risponderà alle domande degli avvocati di parte civile relative a eventuali episodi di riciclaggio di denaro. Lo ha comunicato il suo legale, Patrick Michod, in una lettera inviata alla Procura del Vallese. Sulle ipotesi di riciclaggio gli inquirenti hanno aperto un filone investigativo separato. Nel fascicolo figurano segnalazioni relative a movimenti bancari ritenuti anomali e transazioni considerate opache.
All'audizione sono presenti familiari delle vittime e alcuni sopravvissuti, che chiedono di fare piena luce sulle responsabilità e sulle circostanze dell'incendio. «Non è stata una tragedia, ma un omicidio per negligenza», ha dichiarato Laetitia Brodard-Sitre, madre di Arthur, uno dei giovani morti nel rogo.
L'interrogatorio si svolge senza la moglie Jessica Moretti, il cui confronto con il marito è stato rinviato al 2 dicembre per le sue condizioni psicologiche. Jacques Moretti si trova inoltre in detenzione preventiva per una distinta accusa di violenze domestiche nei confronti della consorte.