Crans-Montana, la Svizzera si farà carico delle spese mediche dei feriti italiani
Berna rinuncia a chiedere il rimborso delle cure, per un importo di circa 1,5 milioni di franchi. Meloni: «Nessun onere per l'Italia e le famiglie». Ora si apre il capitolo dei risarcimenti
La Svizzera pagherà le spese mediche sostenute per curare i giovani italiani rimasti feriti nell'incendio del locale Le Constellation a Crans-Montana, nella notte di Capodanno. Berna ha deciso di rinunciare a chiedere all'Italia il rimborso dei costi, che ammontano a circa 1,5 milioni di franchi svizzeri.
La decisione è stata comunicata dal presidente della Confederazione Guy Parmelin, che ha richiamato anche «l'immenso dolore» delle famiglie colpite dalla tragedia. L'incendio provocò 41 morti e 115 feriti.
Soddisfazione da parte del governo italiano. «Nessun onere ricadrà sull'Italia e sulle famiglie», ha commentato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso apprezzamento per quello che ha definito un gesto di solidarietà da parte della Svizzera.
Umberto Marcucci, padre di uno dei ragazzi feriti, ha riconosciuto il lavoro diplomatico che ha portato all'accordo e guarda ora alle prossime trattative per i risarcimenti. La decisione svizzera riguarda infatti le spese sanitarie e non chiude il capitolo delle richieste di indennizzo per i danni subiti dalle vittime e dai loro familiari.