Crans Montana, il bilancio della strage sale a 41 morti
Deceduto un 18enne svizzero ricoverato a Zurigo. I proprietari del locale di nuovo davanti alla procura
Si aggrava ulteriormente il bilancio della tragica notte di Capodanno a Crans-Montana, dove un incendio divampato in un locale affollato da giovanissimi ha provocato una delle peggiori stragi degli ultimi anni in Svizzera. La procura ha confermato un nuovo decesso: le vittime salgono così a 41, mentre i feriti restano 115, molti dei quali ancora in condizioni critiche a causa delle ustioni riportate.
L’ultima vittima è un diciottenne svizzero, ricoverato da giorni in un ospedale specializzato di Zurigo. Nonostante i tentativi dei medici, le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso, annunciato questa mattina dalle autorità.
Intanto proseguono le indagini per chiarire le cause dell’incendio e le eventuali responsabilità. I proprietari del locale, Jacques e Jessica Moretti, sono stati convocati nuovamente dalla procura del Vallese: compariranno rispettivamente mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio davanti alla procuratrice aggiunta Christine Seppey, per quella che sarà la loro terza audizione.
Gli inquirenti stanno ricostruendo la dinamica della serata, verificando il rispetto delle norme di sicurezza e analizzando testimonianze e materiali raccolti nelle ore successive alla tragedia. La comunità locale, ancora sotto shock, attende risposte mentre continua a stringersi attorno alle famiglie delle vittime.