Torino, guerriglia per Askatasuna: 31 poliziotti feriti. Meloni: “Colpito lo Stato”

Scontri in una città blindata: cassonetti incendiati, bombe carta, un agente aggredito. Condanna bipartisan, Mattarella in contatto con il Viminale

A cura di Glauco Valentini Redazione
01 febbraio 2026 09:04
Torino, guerriglia per Askatasuna: 31 poliziotti feriti. Meloni: “Colpito lo Stato” - © Ansa
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La manifestazione in difesa del centro sociale Askatasuna si è trasformata ieri in una vera e propria guerriglia urbana nel cuore di Torino. In una città blindata, circa 15mila persone — tra studenti dei collettivi, antagonisti e attivisti No Tav — hanno sfilato dando vita a ore di tensione e violenze.

Cassonetti dati alle fiamme, bombe carta, lanci di oggetti e scontri ripetuti con le forze dell’ordine hanno segnato il pomeriggio. Il bilancio provvisorio parla di almeno trenta feriti, tra cui 31 agenti. Momenti di particolare gravità si sono registrati quando un poliziotto è stato circondato da un gruppo di manifestanti travisati, bloccato e colpito con bastoni. Aggredita anche una troupe Rai impegnata nelle riprese.

Durissima la reazione della premier Giorgia Meloni, che ha parlato di “attacco allo Stato” e ha chiesto alla magistratura di “fare la sua parte” dopo le devastazioni. Sulla stessa linea il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha accusato “antagonisti coperti da una sinistra ipocrita”.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha contattato il ministro del Viminale per essere aggiornato sulla situazione, mentre il capo della Polizia Vittorio Pisani ha telefonato all’agente aggredito per esprimergli vicinanza.

Condanna unanime anche dalle opposizioni: la segretaria del Pd Elly Schlein ha espresso solidarietà alle forze dell’ordine e ai feriti. In serata il governatore Alberto Cirio, il sindaco Stefano Lo Russo e il ministro Paolo Zangrillo hanno fatto visita in ospedale agli agenti rimasti contusi durante gli scontri.

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